Elia Lombardo - Sicurezza 4P

Elia Lombardo

Sicurezza 4P

ricerca e innovazione per la sicurezza urbana

venerdì 10 aprile 2020
post nella sezione 2 - Le mie pubblicazioni

Il modello predittivo XLAW correla i crimini con la configurazione fisica della città: Urbanistica e Informazioni INU edizioni

“Urbanistica Informazioni”, n. 286, INU Edizioni, Anno XXXXVI, Luglio - Agosto 2019, p. 67
ISSN 0392-5005
Donato Piccoli, PhD in Urbanistica, INU Abruzzo e Molise
Elia Lombardo, Napoli XLAW
Raffaella Bettoni, Architetto

Nell’ambito delle azioni di prevenzione ambientale dei crimini predatori, affrontare il tema della sicurezza urbana vuol dire mettere in atto azioni che spostano l’attenzione dal chi commette il crimine al dove l’atto criminale viene compiuto. In particolare in città, affrontare il tema della sicurezza vuol dire riflettere sul ruolo che può avere nella prevenzione del crimine la stessa forma dello spazio costruito.
La sicurezza urbana è un tema fondamentale per le città che vogliono riorganizzarsi come smart city, riconoscendo la complessità della società e la spazialità ibrida che ne deriva.

Lo studio sulla prevenzione ambientale del crimine predatorio portato avanti in questo lavoro di ricerca, riferito alla città di Napoli, ha integrato due ambiti di indagine apparentemente differenti tra loro. Uno relativo all’analisi predittiva dei crimini predatori effettuata a mezzo dell’algoritmo euristico XLAW creato dall’Ispettore Lombardo.

Questo algoritmo già ampiamente sperimentato e testato in diverse Questure italiane, fornisce in maniera precisa degli alert su dove si possono verificare i crimini predatori. In sostanza, l’algoritmo lavorando sul modello criminale, le sequenza di attacco, il modus operandi dell’autore e la tipologia del target riesce ad individuare dove e quando il crimine predatorio potrà manifestarsi.

I luoghi individuati dall’algoritmo sono definiti “riserve di caccia”, zone circoscritte su mappa in cui vi circolano predatori (criminali) e prede (target). In queste zone esistono regole precise indotte dalla costanza di fattori (materiali e immateriali) presenti e ripetutamente verificati per una serie di eventi. L’altro ambito, relativo allo studio spaziale del tessuto urbano è riferito alle tecniche di analisi configurazionale.

Infatti è stata costruita la “griglia urbana”, cioè l’insieme degli spazi pubblici accessibili da tutti: strade, piazze, parchi, ecc. Rilevata la griglia urbana, su di essa è stata applicata l’Axial Analysis. Mediante la costruzione di un sistema di linee (lines), ottenuto utilizzando uno specifico software, lo spazio urbano della città è stato scomposto in un sistema unidimensionale costituito da una trama di segmenti lineari.

Nell’analisi è centrale il concetto di “profondità”, intesa come la distanza topologica e non metrica che separa coppie di linee. In sostanza, con questo approccio nell’apprezzamento della distanza fra linee non entra in gioco la lunghezza metrica del percorso, quanto piuttosto il numero di cambi di prospettiva visuale, e dunque di relazioni, che si susseguono su di esse. Mettere in gioco la distanza topologica implica quindi studiare il sistema di relazioni tra gli spazi urbani. Nello specifico discretizzare lo spazio urbano della città di Napoli in un sistema di linee, implica individuare una trama di tracciati visivi attraverso cui lo spazio è percepito, interpretato e utilizzato.

A ciascun elemento costituente tale sistema, cioè ad ogni singola linea, è attribuito un valore numerico di un insieme di indici che, cromaticamente su mappa sono rappresentati con colori caldi (valori alti) e freddi (valori bassi). L’indice di integrazione, uno dei più importanti, con buona approssimazione rappresenta il grado di centralità dello spazio urbano. Centralità che, assume importanza in funzione della configurazione della griglia urbana e non da ciò che essa al suo interno ospita.

Questa prima sperimentazione ha messo in evidenza alcuni elementi di correlazione tra il verificarsi dei crimini predatori e la configurazione fisica della città. Elementi questi che rivestono spunti per futuri approfondimenti e sviluppi di ricerca.

xlawstat1



XLAW
Fonte: elaborazione degli autori.
Nella planimetria è riportata la mappa di integrazione che è stata sovrapposta a quella derivante dall’analisi predittiva dei crimini predatori (chiazze rosse), ottenuta con il software

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