La sicurezza urbana non è solo una questione di presenza fisica. È, soprattutto, una questione di presenza strategica. Presidiare non basta: bisogna capire il territorio, leggerne i segnali, anticiparne le vulnerabilità. Non è il controllore a perdere il controllo. È il crimine ad approfittare dei vuoti che spesso si generano. Ma oggi abbiamo gli strumenti per colmare quei vuoti, prima che diventino voragini.
Dall’analisi statica alla previsione dinamica: un cambio di paradigma
Il controllo del territorio, storicamente affidato al pattugliamento e alla repressione, ha mostrato limiti evidenti. I dati contenuti nel Secondo Rapporto su Criminalità e Sicurezza a Napoli evidenziano come i reati predatori, in particolare quelli commessi ai danni di turisti, siano fortemente legati a logiche territoriali, ciclicità orarie e presenza di target vulnerabili. Il territorio non è neutro. È organizzato per fasi, e queste fasi generano opportunità anche per il crimine. “Le aree a rischio cambiano di ora in ora, di giorno in giorno, in relazione alla distribuzione di vittime e target.” (Di Gennaro, Lombardo et al., 2023)
Il caso via Carbonara: una zona di caccia urbana. Nel quartiere centrale di Napoli, tra via Carbonara e via Cesare Rossaroll, si è svolta una delle sperimentazioni più significative del sistema predittivo XLAW. Qui, un soggetto armato colpiva sistematicamente turisti stranieri, approfittando della routine prevedibile dei flussi turistici e delle caratteristiche dell’area. La tecnologia XLAW ha consentito di identificare il modello criminale, isolare la zone di caccia, e suggerire l’intervento preventivo delle pattuglie in orari e giorni precisi.
Reati predatori---Prima dell’intervento XLAW-----Dopo XLAW
Via Carbonara---------------15------------------------3------
Via Rossaroll--------------- 18------------------------2------
In due mesi, la strategia ha ridotto i reati da 33 a 5
Prevedere per prevenire: la logica delle zone di caccia. Il sistema sperimentato, non si basa su modelli statistici rigidi, ma su un algoritmo euristico, in grado di aggiornare ogni 30 minuti i “punti caldi” su mappa georeferenziata.
Ogni zona viene monitorata per:- Flussi di persone
- Eventi ricorrenti
- Tipologie di vittime e oggetti rubati
- Modalità operative degli aggressori.
Questa analisi consente di:
- Intervenire prima che il reato si verifichi
- Dislocare in modo ottimale le risorse
- Aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini.
“Le attuali banche dati non contengono le informazioni necessarie per correlare eventi e dinamiche. XLAW colma questo vuoto.” (Lombardo, 2023)
Una strategia proattiva, sequenziale, economica.
L’approccio non si limita a “individuare un punto a rischio”.
È sequenziale: chiude una zona, la rende inservibile al delinquente, lo costringe a esporsi.
È anche più economico: razionalizza il carburante, l’usura mezzi, e soprattutto il tempo operativo.
Tornare a essere registi, non comparse.
Un controllo intelligente, per essere presenti prima. La sperimentazione ha dimostrato che il crimine può essere previsto. Non sempre, non ovunque. Ma più spesso di quanto si pensi. Non serve rincorrere. Serve prevedere, pianificare, presidiare con metodo.
La tecnologia non sostituisce l’operatore. Lo potenzia. E la prevenzione, se fondata su dati solidi e metodologie rigorose, diventa il volto più credibile e rassicurante della sicurezza urbana.
Fonti e riferimenti
G. Di Gennaro, E. Lombardo, R. Marselli, Criminalità e Sicurezza a Napoli. Secondo rapporto, Federico II University Press, 2023.
Elia Lombardo, “La criminalistica e l’algoritmo XLAW che prevede i reati”, poliziapenitenziaria.it, 2024.
Sito ufficiale XLAW con dati e casi reali