4 luglio 2025 · B2B Labs · Intervista online
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La polizia predittiva in Italia è già realtà e funziona

Il 4 luglio 2025 sono stato ospite di B2B Labs per un confronto dedicato alla polizia predittiva, all’esperienza XLAW® e all’impiego dell’intelligenza artificiale nella prevenzione dei fenomeni criminali.

L’intervista ha affrontato tanto le potenzialità quanto i limiti di questi sistemi: qualità dei dati, rischio di bias, tutela dei diritti, responsabilità umana e necessità di distinguere l’analisi dei fenomeni dalla profilazione preventiva delle persone.

La polizia predittiva è già esistita in Italia

Il titolo dell’incontro richiama un dato spesso dimenticato: la polizia predittiva in Italia non è soltanto un’ipotesi teorica o una prospettiva futura.

XLAW® è stato sperimentato operativamente nella sicurezza urbana, con l’obiettivo di migliorare la prevenzione dei reati predatori attraverso la lettura delle loro ricorrenze nello spazio e nel tempo.

L’esperienza maturata a Napoli ha mostrato una riduzione del 24% dei reati predatori e un aumento del 54% degli arresti in flagranza. Questi risultati non rappresentano una prova di infallibilità, ma documentano la possibilità di valutare un modello attraverso effetti operativi osservabili.

Un sistema predittivo non deve essere giudicato dalla forza della sua promessa, ma dalla verificabilità del metodo, dei risultati e degli errori.

Prevedere i luoghi e i fenomeni, non le persone

Una parte rilevante del dibattito sulla polizia predittiva nasce dalla confusione tra modelli profondamente differenti.

Alcuni sistemi tentano di attribuire a una persona una probabilità di comportamento futuro sulla base delle sue caratteristiche, delle sue relazioni o della sua storia.

XLAW® segue una logica diversa. Non produce liste di individui potenzialmente pericolosi, non assegna punteggi personali e non anticipa responsabilità penali.

Il suo oggetto di osservazione è il fenomeno criminale: le aree selezionate dagli autori, le modalità operative, le ricorrenze temporali e le condizioni territoriali nelle quali determinati reati tendono a ripresentarsi.

La differenza tra luogo e persona

Concentrarsi sui luoghi non significa considerare pericolose le persone che vi abitano o vi transitano.

Un’area può presentare una probabilità più elevata di essere selezionata per un determinato reato senza che ciò attribuisca alcuna caratteristica criminale alla popolazione presente.

La previsione riguarda la possibile ricorrenza dell’evento, non l’identità di chi lo commetterà e tantomeno la responsabilità di chi si trova nel territorio osservato.

Questa distinzione è essenziale per evitare che uno strumento di supporto alla prevenzione venga trasformato in un meccanismo di classificazione sociale.

Bias nei dati e bias nel metodo

Nessun sistema è automaticamente neutrale per il solo fatto di utilizzare dati o algoritmi.

I dati possono riflettere modalità disomogenee di denuncia, intensità differenti dei controlli, errori di classificazione, incompletezza delle informazioni o scelte organizzative pregresse.

Anche il metodo può introdurre distorsioni attraverso la selezione delle variabili, la definizione delle categorie, il peso assegnato ai segnali e l’interpretazione dei risultati.

Il controllo dei bias non può quindi limitarsi a una verifica tecnica del software. Deve comprendere l’intero processo, dalla produzione del dato fino alla decisione operativa.

Sicurezza e libertà non sono obiettivi alternativi

Il confronto con B2B Labs ha affrontato anche il rapporto tra sicurezza pubblica e libertà individuali.

Presentare i due valori come inevitabilmente contrapposti produce una falsa alternativa. Una sicurezza ottenuta attraverso classificazioni arbitrarie o sorveglianza indiscriminata perde legittimità; una tutela dei diritti incapace di confrontarsi con i rischi reali lascia invece senza risposta bisogni concreti della collettività.

La questione decisiva è costruire strumenti proporzionati, verificabili e limitati alla finalità per la quale sono stati progettati.

Nel caso di XLAW®, la finalità è sostenere l’organizzazione preventiva del controllo del territorio, non sostituire la decisione umana né produrre valutazioni sulle persone.

L’intelligenza artificiale come supporto

L’intelligenza artificiale può ampliare la capacità di riconoscere relazioni, ricorrenze e variazioni difficilmente osservabili attraverso una lettura manuale.

Questo non significa affidarle automaticamente la decisione. Il risultato deve essere interpretato da operatori competenti, confrontato con il contesto e sottoposto a verifica.

La responsabilità resta umana perché umane sono la definizione del problema, la scelta dei dati, la valutazione del risultato e l’azione che ne consegue.

Minority Report è il paradigma sbagliato

Il riferimento a Minority Report ricorre frequentemente quando si parla di polizia predittiva.

Quella rappresentazione immagina un sistema capace di individuare una persona colpevole prima che il reato venga commesso. È un paradigma radicalmente diverso dall’analisi preventiva di un fenomeno.

Prevedere una maggiore probabilità di ricorrenza di un reato in una determinata area non consente di accusare nessuno. Consente soltanto di orientare l’osservazione e la presenza preventiva.

La previsione deve ridurre l’incertezza operativa, non anticipare la colpevolezza.

Dalla previsione alla comprensione del sistema

L’intervista del 2025 si colloca in una fase nella quale l’esperienza maturata con XLAW® aveva già aperto una riflessione più ampia.

Lo studio delle ricorrenze criminali aveva mostrato che un evento non può essere compreso soltanto nel momento in cui diventa visibile. Esistono condizioni, pressioni e configurazioni che ne precedono la manifestazione.

Da questa consapevolezza si sviluppa progressivamente il passaggio dall’analisi del singolo evento alla lettura delle condizioni e delle transizioni dei sistemi complessi.

Il punto non è più soltanto chiedersi dove potrà accadere qualcosa, ma comprendere in quale stato si trovi il sistema prima che l’evento diventi osservabile.

La registrazione dell’intervista

La registrazione è disponibile sul canale YouTube di B2B Labs.

Guarda l’intervista su YouTube

Dati dell’evento

Conclusione

L’incontro con B2B Labs ha consentito di ricostruire la polizia predittiva a partire da un’esperienza italiana concreta, sottraendola tanto alla rappresentazione fantascientifica quanto alla fiducia acritica nella tecnologia.

XLAW® non promette di individuare anticipatamente chi commetterà un reato. Cerca di comprendere dove e quando un fenomeno criminale circoscritto possa presentare una maggiore probabilità di ricorrenza.

È questa distinzione a rendere possibile una prevenzione tecnologicamente avanzata ma compatibile con la responsabilità umana, la verificabilità del metodo e la tutela delle persone.