XLAW® alla Prefettura di Napoli: modelli predittivi e devianza minorile
Il 19 febbraio 2021 ho partecipato alla giornata di studi “Mercato delle armi e devianza grave minorile nell’area metropolitana di Napoli. Criticità e soluzioni”, promossa dalla Prefettura–UTG di Napoli in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
L’incontro, svolto in modalità webinar, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della magistratura minorile, dell’università, della ricerca criminologica e dell’analisi criminale per affrontare un fenomeno particolarmente complesso: il rapporto tra devianza grave minorile, disponibilità delle armi, reati predatori e condizioni sociali dell’area metropolitana di Napoli.
Un confronto multidisciplinare
La giornata è stata costruita intorno a una prospettiva multidisciplinare. Gli interventi hanno affrontato le componenti sociali, educative, normative, giudiziarie e operative della devianza minorile, mettendo in relazione la conoscenza accademica con l’esperienza maturata dalle istituzioni impegnate quotidianamente sul territorio.
Il programma ha coinvolto studiosi ed esperti dell’Università Federico II, dell’Università Parthenope, dell’Università Cattolica di Milano e di Transcrime, insieme ai vertici della magistratura minorile e agli organismi di analisi della sicurezza pubblica.
Uno degli obiettivi dichiarati era valutare anche la possibilità di applicare modelli predittivi allo studio della criminalità minorile e di sviluppare, attraverso una collaborazione istituzionale e scientifica, una ricerca specificamente dedicata al fenomeno.
Il mio intervento
Sono intervenuto in qualità di docente al Master di Criminologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con una relazione dal titolo:
“La costruzione dei modelli predittivi: X-LAW e la sua mutuabilità per l’analisi di altri fenomeni circoscritti”.
L’intervento ha descritto il percorso di costruzione di XLAW®, il rapporto tra osservazione dei fenomeni, individuazione delle ricorrenze, selettività dell’analisi e organizzazione della risposta preventiva.
Il punto centrale non era proporre un trasferimento automatico del modello da un fenomeno a un altro. Si trattava, invece, di comprendere se alcuni principi metodologici maturati nello studio della criminalità predatoria potessero essere adattati all’analisi di fenomeni differenti, purché circoscritti, osservabili e sostenuti da dati adeguati.
La trasferibilità del metodo
L’esperienza XLAW® era nata all’interno di un perimetro preciso: la previsione e la prevenzione dei reati predatori nello spazio urbano.
La partecipazione alla giornata di studi della Prefettura di Napoli rappresentò un passaggio ulteriore: il metodo veniva discusso non soltanto per i risultati raggiunti nel suo dominio originario, ma anche per la possibilità di estrarne principi più generali.
Mutuabilità non significa replicare meccanicamente un algoritmo. Significa verificare se un fenomeno presenti regolarità, configurazioni, condizioni ricorrenti e transizioni sufficientemente osservabili da consentire la costruzione di un modello specifico.
Ogni dominio richiede dati, criteri, variabili e verifiche proprie. Ciò che può essere trasferito è innanzitutto il metodo di osservazione: passare dall’evento isolato alla struttura che lo rende possibile, probabile o ricorrente.
Dal caso operativo alla ricerca sui sistemi complessi
Riletto oggi, questo intervento documenta un passaggio importante della mia traiettoria di ricerca.
XLAW® aveva dimostrato sul campo che la previsione non doveva necessariamente fondarsi sulla semplice accumulazione di dati, ma poteva nascere dalla comprensione della struttura del fenomeno, delle sue ricorrenze e del rapporto tra comportamento, spazio e tempo.
La riflessione sulla trasferibilità del metodo apriva una domanda più generale: quali elementi restano validi quando cambia il dominio osservato?
È lungo questa traiettoria che la ricerca si è progressivamente spostata dall’analisi di un particolare tipo di evento alla lettura delle condizioni, delle transizioni e della stabilità dei sistemi complessi.
Dall’evento alla condizione. Dalla previsione alla lettura della traiettoria del sistema.
Il valore istituzionale dell’incontro
La giornata promossa dalla Prefettura di Napoli ha avuto il merito di collocare il tema dei modelli predittivi all’interno di un confronto istituzionale ampio, evitando semplificazioni tecnologiche e mettendo al centro la necessità di integrare competenze differenti.
Il fenomeno della devianza minorile non può essere ridotto a un’unica causa e non può essere affrontato attraverso una singola tecnologia. Richiede conoscenza del territorio, analisi sociale, strumenti giuridici, capacità educativa, intelligence e coordinamento operativo.
In questo quadro, un modello predittivo può offrire un contributo soltanto se viene inserito in un processo di conoscenza più ampio, verificabile e orientato alla prevenzione.
Dati dell’evento
- Data: 19 febbraio 2021
- Orario: 10.00–13.15
- Formato: webinar
- Promotore: Prefettura–UTG di Napoli
- Collaborazione accademica: Università degli Studi di Napoli Federico II
- Ruolo: docente al Master di Criminologia dell’Università Federico II
- Intervento: “La costruzione dei modelli predittivi: X-LAW e la sua mutuabilità per l’analisi di altri fenomeni circoscritti”
Conclusione
L’incontro del 19 febbraio 2021 rappresenta una tappa significativa del percorso che collega l’esperienza operativa di XLAW® alla successiva evoluzione della ricerca sui sistemi complessi.
Non più soltanto prevedere dove e quando un evento potrà manifestarsi, ma comprendere quali condizioni rendano un sistema progressivamente più vulnerabile e meno capace di recuperare il proprio equilibrio.
È il passaggio dalla previsione dell’evento alla lettura anticipata della condizione.