Elia Lombardo - Studi e Ricerche per la Sicurezza Urbana

Elia Lombardo

Studi e Ricerche per la Sicurezza Urbana

sabato 27 febbraio 2021
post nella sezione 1 - Studi e Ricerche

Intelligence: tesi innovative al Master dell'Università della Calabria

Si è svolta la seconda sessione degli esami finali della nona edizione del Master in Intelligence dell' Università  della Calabria, promosso dal Dipartimento Culture Educazione e Società.

I temi affrontati hanno trattato lo strumento della intelligence applicato alla sicurezza marittima, alla cooperazione fiscale, al contrasto del riciclaggio, al controllo dei social e in particolare Facebook, al rapporto tra terrorismo e pandemia, ai limiti etici nel contrasto al terrorismo, alle politiche per tutelare l'interesse nazionale, alla valorizzazione economica delle aziende strategiche, alle crescenti dimensioni urbane, allo scioglimento dei consigli comunali per mafia, alle fake news come espressione di operazioni psicologiche, al fenomeno delle sardine interpretato quale esempio di guerra psicologica, alla Medical policy in era pandemica, ai rischi globali e in particolare allo stress idrico, al DNA computing come nuova frontiera della sicurezza, al rispetto delle regole negli Stati democratici.

Termina un'esperienza personale affascinante che mi ha permesso di condividere le basi di un lavoro molto interessante ed innovativo portato avanti dal Dr. Donato Piccoli nell'ambito del Master sui i rischi globali ed in particolare su quello dello stress idrico.

Un breve abstract del lavoro:

All' Intelligence è richiesto di affrontare un' importante sfida, produrre scenari futuri a partire dall' analisi dei rischi globali. L' interdipendenza dei rischi globali con altri fattori è in grado di innescare minacce per la sicurezza e l'interesse nazionale.
Sarà dunque fondamentale per l' Intelligence adottare opportune strategie di analisi del rischio che attraverso una pianificazione strategica di azioni siano in grado non solo di anticipare gli scenari, ma di influenzare il futuro. L' Intelligence dunque non dovrà concentrarsi solo sugli attori della sicurezza, bensì sui fattori di sicurezza.

Quando il rischio è globale infatti il verificarsi di un evento in uno Stato è in grado di innescare effetti sistemici, cioè avere ricadute anche su altri settori e stati.

Caratteristica dei rischi globali infatti è la loro potenziale sistemicità.
Un rischio è sistemico quando può causare la rottura di un intero sistema (sociale, politico, economico, tecnologico, ecc.) non solo dei singoli elementi che lo compongono, arrecando in tal modo un danno di rilevante entità.

Sul tema dei rischi globali il World Economic Forum dal 2006 pubblica annualmente il rapporto Global Risks , che evidenzia quei rischi in grado di produrre nei prossimi dieci anni impatti negativi a livello globale.
Per l' Intelligence appare dunque necessario realizzare analisi strategiche e previsionali, che a partire dall' analisi del rischio siano in grado di anticipare scenari e tendenze.

L' Intelligence attraverso l' analisi previsionale fornisce gli imput necessari per le decisioni politico-strategiche e per quelle d' impresa, così come per la costruzione del futuro desiderato.

In un mondo iper-connesso e iper-veloce la vera scommessa per l'Intelligence è quella di costruire e anticipare scenari con l' obiettivo di individuare quei fattori su cui agire per costruire il futuro desiderato.

Tra i rischi globali, quello idrico (water stress) rappresenta nei prossimi anni una delle possibili cause di profonda instabilità sociale ed economica, che potrebbe sfociare anche in scontri tra stati.
La sola carenza di risorse idriche non basta per innescare conflitti per l'acqua, è necessario che si verifichino altre circostanze: povertà ed instabilità  politica.

L' Intelligence quindi sulla questione dello stress idrico dovrà produrre analisi e individuare scenari futuri.
L' obiettivo del lavoro è stato quindi quello di ipotizzare tre scenari da stress idrico: il più probabile, quello sensibile al cambiamento di alcuni fattori e quello meno probabile.

L' Italia attraverso l' Intelligence dovrà individuare scenari e azioni strategiche capaci da un lato di ridurre il flusso migratorio da stress idrico, dall'altro di svolgere un ruolo attivo nello sviluppo urbano in Nord Africa e Medio Oriente (area MENA) con un attenzione particolare verso i temi dei cambiamenti climatici. Infatti l' area MENA, regione di forte interesse geopolitico per l' Italia, è particolarmente vulnerabile allo stress idrico e alle tensioni internazionali su tale risorsa.

L' effetto dei cambiamenti climatici non riguarderà  solo le regioni del pianeta a più alta povertà , ma interesserà tutti gli stati.
Secondo il rapporto del National Intelligence Council (NIC) e del World Economic Forum, i rischi ambientali dovuti ai cambiamenti climatici negli ultimi anni sono in forte crescita, tanto che nella classifica dei global risks con impatto a lungo termine occupano i primi posti.
Tra questi vi è anche lo stress idrico.

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