Elia Lombardo - studi e ricerche per la sicurezza urbana

Elia Lombardo

studi e ricerche per la sicurezza urbana

venerdì 11 dicembre 2020
post nella sezione 1 - Studi e Ricerche

Prevenzione crimini: differenze tra metodo di analisi crime linking per profilare criminali seriali e metodo di analisi euristica per individuare modelli criminali ricorrenti

Lunedì 3 febbraio 2020 mattino inoltrato Milano, filiale UBI Banca di Piazzale Susa un uomo solitario armato di taglierino entra e tenendo sotto minaccia i dipendenti attende l'apertura delle casse, si fa consegnare settantamila euro e scappa a bordo di un ciclomotore facendo perdere le proprie tracce.

Venerdì 11 dicembre 2020 prime ore del mattino Milano, stessa filiale UBI Banca di Piazzale Susa questa volta due uomini entrambi a volto coperto ed armati di pistola, minacciano un dipendente e lo costringono ad aprire le porte di accesso alla filiale. Una volta all'interno, prendono in ostaggio dipendenti e direttore ed una volta atteso l'apertura del caveau temporizzato, raccolgono il bottino, escono e fuggono facendo perdere le proprie tracce.

Questi appena descritti sono due eventi distinti ma che presentano diverse analogie tra le quali, stesso luogo, stessa fascia oraria, stesso periodo dell'anno, stesse circostanze, stesso obiettivo, stesso modus operandi e quindi un unico Modello Criminale ricorrente dove l'unica differenza però la fa l'autore. Nella prima rapina infatti ad agire è un solo malvivente armato di taglierino, nella seconda invece una banda armata di armi da sparo, probabilmente con tanto di complici all'esterno.

E' questo un tipico esempio ma ce ne sarebbero a dozzine che dimostrano il fatto che per prevenire i crimini, se ci si concentra sul reo per risalire ad eventuali serialità e prevenirle, a rigore di logica la seconda rapina quella dell'11 dicembre non sarebbe stata possibile prevederla e prevenirla in quanto gli autori sono diversi.
Se invece ci si concentra sul Modello Criminale, la seconda rapina con buona probabilità si sarebbe potuta evitare grazie ad un adeguato e preciso controllo del territorio, perché l'individuazione mediante un procedimento di analisi euristica di Modelli Criminali Ricorrenti, rilevabili in virtù di più analogie e quindi non solo autori, ma luogo, giorno, orario, obiettivo, modus operandi, circostanze ecc. avrebbe fatto scattare un "Alert" e posto in condizione di presidiare il territorio ed il target in maniera precisa nel tempo e nello spazio.

Modelli di analisi Crime Linking e Profilazione Criminale quindi non possono essere considerati di prevenzione ed infatti non lo sono perché possono essere semmai utili in fase investigativa onde poter risalire e quindi "inseguire" quei criminali che si siano resi responsabili di più eventi al fine di poterli assicurare alla giustizia ed in base alle prove di reiterazione, inasprirne la pena detentiva.

A sostegno di quanto sopra scritto va riportato anche ciò che è accaduto il 28 giugno 2020 giorno in cui la Polizia di Stato dopo una brillante operazione investigativa, ha assicurato alla giustizia una banda criminale che da Palermo giungeva sino a Milano per rapinare più volte le filiali sempre della stessa UBI Banca.



Nonostante la brillante operazione però, che secondo alcuni avrebbe posto la parola fine al fenomeno delittuoso in danno del Retail UBI Banca in provincia di Milano, le rapine invece sono proseguite addirittura sempre da parte di una banda (un'altra) e ciò a dimostrazione del fatto che se l'obiettivo è la prevenzione, non è sufficiente assicurare alla giustizia gli autori ma vanno individuati quei Modelli Criminali che si configurano in maniera ricorrente in precisi luoghi del territorio che vanno preservati con analoga precisione nel tempo e nello spazio poiché, il fine ultimo della prevenzione, è quello di limitare il reo rendendolo meno efficace e più vulnerabile, non un solo autore quindi ma più autori che condividono lo stesso Modello in cui rientra anche o soprattutto il mancato controllo.

Per prevenire gli illeciti quelli di tipo predatorio onde poter migliorare la sicurezza delle città, non è opportuno quindi ostinarsi solo sulla cattura dei criminali che è l'obiettivo secondario, quando purtroppo la prevenzione fallisce, ed è sbagliato credere che con l'arresto di un autore i crimini diminuiscano perché per prevenire i crimini è il territorio invece che va preservato scientificamente in base al grado di rischio che varia in virtù di una serie di circostanze che sono proprio quelle che inducono non solo un autore ma più autori a condividere una strategia collaudata che permette di raggiungere agevolmente successo ed impunità.

La differenza tra le metodologie sta quindi nel fatto che Crime Linking e Profilazione Criminale che fondano le radici sulla Teoria del Collegamento al Crimine, sono processi per il collegamento di due o più crimini sulla base del comportamento sulla scena del crimine esibito da un delinquente (Woodhams, Hollin e Bull, 2007 ) una volta che ha commesso il reato. In alcuni paesi tali metodi vengono infatti utilizzati esclusivamente per corroborare le indagini di polizia su una serie di tipi di crimini accaduti, come la violenza sessuale e l'omicidio (Burrell & Bull, 2011 ) e quindi utilizzati solo per sostenere i processi (Labuschagne, 2006 , 2012; Pakkanen, Santtila e Bosco, 2014 ) in quanto utilizzare il comportamento dell'autore del reato per collegare i crimini, può essere vantaggioso laddove i metodi tradizionali sono dispendiosi e richiedono quindi molto tempo (Pakkanen, Zappalà, Grönroos e Santtila, 2012), o dove le prove forensi sono limitate o assenti (Grubin, Kelly, & Brunsdon, 2001 ; Labuschagne, 2014).

Se è la prevenzione l'obiettivo, invece questi metodi non possono essere di aiuto e sicuramente non possono essere considerati come metodi il cui fine è quello di cambiare il paradigma per rendere più sicure le città. Come scritto infatti si tratta di metodi che possono solo corroborare la fase investigativa e giudiziaria, allorquando i crimini sono già accaduti ed hanno prodotto danni insopportabili e nonostante ciò va anche aggiunto che alcune ricerche ne hanno rilevato criticità anche per assicurare alla giustizia il reo (Kari Davies & Jessica Woodhams).

Il metodo di analisi euristica per la rilevazione di Modelli Criminali Ricorrenti viceversa, è un metodo il cui fine è proprio quello di cambiare il paradigma della sicurezza e che si pone come obiettivo lo spostamento del costrutto strategico dell’azione di controllo da una visione riparatoria del danno ad una visione probabilistica del rischio, quindi da una logica di rincorsa dei problemi e degli effetti che essi generano tipica della permanente emergenza, ad una che lavora sugli schemi della prevenzione perché si concentra sul territorio che viene considerato terreno di caccia, con caratteristiche proprie e fasi ed operazioni regolari. Un complesso insieme di elementi che presenta criteri non solo di tipo soggettivo ma anche oggettivo

insiemi

ed alla base del disegno criminoso e della strategia che adotta non un solo criminale ma diversi per delinquere in maniera continuativa ed in cui, inevitabilmente, rientra anche il mancato controllo soprattutto, quando il principale obiettivo della sicurezza permane essere la cattura del reo piuttosto che la prevenzione dei crimini.

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